Itinerario Naro

Naro Città del Barocco

Arrivo dei signori partecipanti a Naro, in P.za Marconi, in mattinata
I nostri collaboratori resteranno a disposizione del gruppo per tutta la durata del tour. l'itinerario seguirà un percorso piuttosto vario che mette in risalto l'influsso delle diverse culture passate, in particolar modo dell'età medievale e di quella Barocca.

Partenza da Porta D'Oro o "Porta Vecchia" - 1263/1377 (Via Salita)
In età medievale Naro si presentava chiusa entro una cinta di solide mura merlate. L'unico reperto pregevole ancor oggi visibile, è la cosiddetta Porta Vecchia, anticamente chiamata "Porta d'Oro". Da rilevare in questa preziosa testimonianza il sistema costruttivo in blocchi di pietra, il suo varco ogivale e le merlature caratteristica dell'antica cinta muraria.

Visita al Castello Chiaramontano - sec. XI - XIV (Largo Castello)
Si erge imponente e solenne nella parte più antica della Città e risale probabilmente al tempo dei Sicani. I Chiaramente ne fecero una roccaforte per oltre un secolo. Nel 1330 Federico II fece costruire la massiccia Torre Quadrata. Infine nel 1912 è stato dichiarato Monumento Nazionale.

La leggenda di Madonna Giselda ovvero il fantasma del Castello
Questa leggenda ha come suggestiva cornice il Castello dei Chiaramente di Naro. Il fatto si svolge nel XII secolo ed ha come protagonista Madonna Giselda che prese in sposo Pier Giovanni Calvello, allora castellano di Naro. Come succedeva a quei tempi, si trattava di un matrimonio organizzato e così il castello divenne per la bella giovane una tetra prigione. Ogni tanto però le sue giornate venivano allietate dal canto di un paggio, di nome Beltrano: i due giovani si innamorarono teneramente… Ma un brutto giorno Pitero Calvello scoprì tutto e la sua ira fu tremenda: Beltrano venne gettato giù dalla più alta torre del castello, mentre la bella moglie venne rinchiusa nella torre dove morì di fame. La leggenda vuole che nelle notti di plenilunio qualche coppietta di innamorati, abbia visto il fantasma della bella Giselda che cerca ancora il suo amato Beltrano.

Vecchio Duomo Normanno - dal sec.XI (Via Duomo)
Edificato su una preesistente Moschea Musulmana, fu trasformato in Chiesa Cristiana in epoca Normanna. Recentemente restaurato, non resta nient'altro della sua originaria bellezza, che le imponenti mura perimetrali e le sue ferite che continuano a sfidare il tempo.

Discesa della lunga scalinata e arrivo al Palazzo Gaetani

Visita della Chiesa Madre- sec. XVII (Via Dante)
La Chiesa ed il Colleggio del Gesù furono fondati per volontà di Don Antonio Lucchesi. Successivamente la chiesa subì vari rifacimenti. L'interno, ad impianto longitudinale simmetrico, con transetto e finta cupola, è intonacato con ricchi stucchi e pregevoli decorazioni. Dopo la chiusura del Vecchio Duomo la chiesa prese il titolo di Chiesa Madre. Da ammirare è il fonte battesimale di Nardo Da Crapanzano.

Chiesa di S. Caterina - sec. XIV (Via Cannizzaro)
Fu fondata da Matteo Chiaramente su una preesistente Moschea Musulmana. Subì vari rifacimenti al suo interno, che la privarono dei magnifici affreschi ornanti le pareti. Dell'antica costruzione rimane l'impianto a tre navate e il soffitto in legno capriate.

Biblioteca Feliciana - sec. XVII ( Palazzo Comunale)
Fu fondata da padre Melchiorre Milazzo in collaborazione con la sorella , Donna Felicia Milazzo, alla quale venne intitolata. Il suo vastissimo patrimonio librario comprende oggi circa diecimila volumi. Vanto della biblioteca è il codice pergamenaceo; inoltre vi sono conservati diversi reperti archeologici.

Chiesa di S. Francesco - dal sec. XIII (Piazza Garibaldi)
Ha origini Duecentesche, ma rovinata per la fragilità delle strutture dopo circa un secolo, fu ricostruita nel 1330 da Giovanni Chiaramente. Nella Sagrestia vi è un lavabo in marmo nero con bianca immagine di S. Francesco nell'atto di ricevere le Stimmate.

Visita al Museo d'Arte Grafica
Il museo è stato fortemente voluto dall'amministrazione ed è stato realizzato anche grazie alla donazione fatta da alcuni artisti e collezionisti, in particolare dal maestro Bruno Caruso che ha potuto realizzare una vera opera che fa parlare di sé. All'interno del museo, si possono ammirare artisti del calibro di Rembrand, Goya e Guttuso.

Pranzo: cucina casereccia in un ristorante della zona con ricco menu.

Visita del Santuario di San Calogero - sec. XVI (Piazza Roma)
Fiorente è nell' agrigentino, ma anche nel resto della Sicilia, il culto di S. Calogero, santo taumaturgo che attira migliaia di fedeli. Antichissimo è il suo Santuario, nella cui cripta la tradizione ricorda la dimora del Santo durante la sua vita.

Visita della Chiesa di S. Agostino - dal sec. XIII (P.za P. Favara)
L'imponente chiesa si presenta a tre navate ed a croce latina con cupola e coro semicircolare, mentre le navate laterali sono più basse e coperte da volte a crociera.

Visita al lago
Piacevole Passeggiata a contatto con la natura, lungo le rive del Lago S. Giovanni, famoso per aver ospitato i campionati europei di canottaggio; Dopo la passeggiata i partecipanti potranno degustare in un ricco buffet, allestito all'aperto, i prodotti tipici locali e assaporeranno stuzzichini, dolci e vini.

Qui finisce il tour, quindi avviene il concedo dei partecipanti.
e... arrivederci a presto!
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