Itinerario Licata

Arrivo dei signori partecipanti in mattinata in P.za Progresso
Un accompagnatore resterà al fianco del gruppo per curare eventuali richieste.

Il tour ha inizio con visita del Palazzo Bosio
Di origine seicentesca e in stile Barocco fu costruito da Giovanni Bosio, Cavaliere di Malta.

Segue poi la visita della Chiesa e del convento di S. Angelo Martire
Fu dedicata al Martire carmelitano patrono di Licata e fu costruita proprio per accogliere i moltissimi fedeli che visitavano le reliquie del Santo e invocavano i suoi miracoli. La chiesa contiene al suo interno l'urna, rivestita da pannelli d'argento sbalzato, che custodiscono le reliquie del Santo.L'ulna viene portata ogni anno in processione il 5 maggio e alla metà di agosto, durante le feste ad esso dedicate.

Visita della Chiesa del SS. Salvatore
Di origine trecentesca è stata ristrutturata in varie epoche. Il prospetto della facciata è risalente al 1697. Il campanile è del 1773. L'interno della Chiesa custodisce una cripta riportata alla luce di recente, e delle tele di Giuseppe Spina.

Visita al Museo Archeologico (nei giorno festivi previa autorizzazione)
La sua attuale sede è la Badia, seicentesco convento cistercense dal quale occupa i locali al piano terreno, attorno al chiostro orientale. Esso ospita i reperti recuperati nel corso degli scavi effettuati nel territorio gravitante attorno al corso meridionale del Salso - Himera. Tra i reperti più interessanti ritroviamo una statua greca marmorea e una iscrizione sempre greca fatta su pietra calcarea.

Visita dell'Acquedotto greco - arabo Fontanella
Di origine ellenica, fu utilizzato anche in periodo arabo e successivamente in quello spagnolo. Ancora oggi è attivo, infatti l'acqua viene incanalata dalla sorgente e arriva all'acquedotto, ma poi viene dispersa.

Visita del Castel S. Angelo
La costruzione del Castel S. Angelo ebbe inizio nel 1616, sotto la dominazione spagnola. Eretto attorno ad una preesistente torre di avviso, ha forma irregolare, mura merlate ed un possente torre. Prende il nome dal luogo in cui è edificato, il monte S. Angelo. Il 10 luglio 1943 sul pennone del torrione viene fatta sventolare la bandiera degli Stati Uniti: gli Alleati sono sbarcati in Sicilia.

Visitadello Stagnone Postillo (ipogeo preistorico)
Tra i numerosi ipogei disseminati sulla Montagna di Licata uno dei più interessanti è certamente lo Stagnone, in proprietà Postillo, consistente in un ampio vano a pianta rettangolare interamente scavato nella roccia. Sugli intonaci, di cui sono parzialmente ricoperte le pareti e le colonne, sono state scoperte di recente dei graffiti. All'esterno, sulle pareti di roccia, sono ricavate alcune tombe a grotticella di età preistorica, e, sull'estradosso, tombe a fossa di età ellenistica scavate nella roccia.

Visita delle Ville neoclassiche e Liberty
Lo stile liberty è presente in molte ville della contrada Monserrato e in molti palazzi del centro storico. Fu l'architetto Ernesto Basile a progettare la ristrutturazione della Villa Urso, caratterizzata dall'elemento della torre, che dona un effetto originalissimo al ritmo della composizione. Seguì il licatese Filippo Re Grillo, che progettò nei primi del Novecento le Ville Sapio - Rumbolo e Verderame - Bosa.

Baia di Mollarella
La baia insabbiata è ciò che resta dell'antico porto fluviale di Gela antica.

Pranzo a base di pesce su richiesta dei signori partecipanti in un ristorante cittadino

Visita del Porto e del Faro S. Giacomo
Il mare ha rappresentato da sempre per Licata una via di comunicazione fondamentale, grazie alla sua favorevolissima posizione nel bacino del Mediterraneo, e ne ha segnato lo sviluppo economico, sociale e culturale. Nei primi anni del secolo scorso la città divenne uno dei centri più importanti d'Italia nell'industria dello zolfo. Nel 1976 è stato elevato al grado di porto di prima categoria.

Palazzo Adonnino
Risalente al '600 fu costruito dalla famiglia Per conti ed è stato successivamente ristrutturato per opera dalla famiglia Adonnino da cui ha preso il nome.

Chiesa Madre e Cappella del SS. Crocifisso Nero
Disegnata dall'architetto Pietro Palatino, la Chiesa Madre fu edificata nei primi anni del XVI secolo.E' suddivisa in tre navate da grandi colonne di granito sulle quali impostano archi a tutto sesto. Sul transetto si impone una volta emisferica. Fa parte della Chiesa Madre la bellissima Cappella del Cristo Nero che assume un aspetto molto suggestivo grazie alle decorazioni in legno intarsiato che rivestono tutte le pareti e il soffitto.

Palazzo Frangipane 1
Fu costruito ad opera di Girolamo Francipane nel 1700. E' da ammirare il prospetto.

Palazzo Serrovira
Da ammirare il portale in pietra dove sono scolpiti i mitici fondatori dell'antica Gela.

Chiesa e convento di S. Francesco
Chiesa risalente al Trecento, apparteneva ai cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme. Nel 1316 è stata affidata ai frati minori conventuali (francescani), per costruirvi un convento senza autorizzazione del Papa. Il prospetto attuale della chiesa e del convento è stato progettato da Giovanni Biagio Amico di Trapani.

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