Itinerario Agrigento

 

Arrivo ad Agrigento in mattinata
I nostri accompagnatori resteranno a disposizione dei signori partecipanti per tutta la durata del tour.

Visita della Cattedrale di San Gerlando
Venne fondata alla fine del sec. XI e consacrata dal Vescovo Gerlando, poi divenuto Santo. La chiesa ha pianta basilicale a croce latina e tre navata, archi su pilastri poligonali e tre absidi. Di particolare bellezza è il tetto ligneo a capriate dipinte con figure di santi e vescovi, e stemmi gentilizi.

Chiesa di Santa Maria dei Greci
Costruita nel sec. XIII su un preesistente tempio greco, probabilmente dedicato ad Atena.

Chiesa di San Domenico
Fu costruita nella seconda metà del '600, la facciata plastica richiama coeve architetture della Palermo Barocca; il portale, al centro di due colonne su basamento, con capitelli corinzi si apre per dare spazio e luce ad un ovale scolpito, con la Madonna e il bambino. L'interno è a navata unica con quattro cappelle per ogni lato e due cantorie barocche.

Arrivo in piazza Purgatorio e visita alla Chiesa di San Lorenzo e S. Rosalia
In piazza Purgatorio, l'una di fronte all'altra, si trovano la Chiesa di San Lorenzo e la Chiesa di Santa Rosalia. Nella prima è stato ultimato il restauro della facciata in stile barocco con il grande portale e le belle colonne tortili. La seconda è dedicata alla Santa che arrestò la peste nel 1626; l'interno della chiesa è ben decorato con stucchi e due interessanti dipinti di Domenico Provenzali.

Visita al Monastero di S.Spirito
La Chiesa di Santo Spirito si erge in uno spazio chiuso, con un bel portale ad archi acuti su una breve scalinata ed un rosone in asse. A destra della chiesa si apre il portale d'ingresso al Monastero di S. Spirito, oggi sede dei musei agrigentini. Nell'atrio, portali e finestre richiamano lo stile chiaramontano esterno della chiesa.

Pranzo con menù tipico e ricco in ristorante della zona

Visita alla Valle Dei Templi
Se Pindaro ebbe a definire l'antica Akragas "la più bella città dei mortali", oggi, dopo duemila anni ammirando lo splendore della Valle con la maestosità dei templi dorici non possiamo far altro che confermare il pensiero del sommo poeta. E l'opulenza e lo splendore della città erano tali che un altro grande uomo di cultura del tempo, Empedocle, disse che gli akragantini costruivano case e templi come se non dovessero morire mai e mangiavano come se dovessero morire l'indomani. Certamente avevano ragione entrambi, e i tesori architettonici che oggi tutto il mondo ammira sono ancora li adagiati dopo 2000 anni su quella divina "valle degli dei". Osservando i templi con lo sfondo del limpido mare agrigentino si vedranno in successione il Tempio di Giunone, posto nella parte più alta della collina, la Necropoli Paleocristiana, caratterizzata da ipogei e catacombe, il Tempio della Concordia, La Villa Aurea, che fu dimora dell'ingese Sir Alexander Hardcastlle, il Tempio di Ercole, di Giove Olimpico, dei Di oscuri e di Vulcano.

Visita della Casa Natale di Pirandello
Le strade che da Agrigento conducono verso ovest, a Porto Empedocle ed oltre, ci portano prima alla frazione di Villaseta, dove si apre a sinistra una strada rettilinea e asfaltata, in una campagna di ulivi, che ha come fondale la casa, in parte ricostruita, dove nacque Luigi Pirandello. La campagna è chiamata "Caos": " Io dunque sono figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà…"Poeta, scrittore, drammaturgo, premio Nobel, Pirandello non dimenticherà mai Agrigento, e questi luoghi.

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