- Arrivo ad Aragona in mattinata.
Un accompagnatore resterà a disposizione dei signori
partecipanti per tutta la durata del tour.
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- Colazione in un bar cittadino con
degustazione in una pasticceria locale.
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- Visita alle Maccalube (I Vulcani di
Aragona)
La riserva nasce per tutelare il raro fenomeno
geologico che per analogia con quello vulcanico viene
definito vulcanesimo sedimentario, la particolare
morfologia è costituita da coni di fango freddo
spinti in superficie da gas che sfuggono dal sottosuolo
attraverso discontuinità del terreno. L'Occhiu
di Macalubi" (così chiamato dagli abitanti
di Aragona), suscita un particolare fascino a turisti
e scienziati per il tipico paesaggio lunare.
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- Visita alla Chiesa del SS. Rosario
e al ritrovato soffitto ligneo.
Venne eretta nel 1689 sopra le fondamenta delle
diroccata chiesetta del S. Crocifisso, esistente
ancor prima della fondazione di Aragona.
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- Visita alla Cripta della Chiesa del
Rosario e alla Reliquia della Sacra Sindone e al suo Tesoro
Fra i pezzi più significativi custoditi
nella cripta è da ammirare il reliquiario
ad urna in argento, commissionato nel 1684 dal Principe
Baldassarre Naselli per custodirvi la reliquia della
Sacra Sindone. Si tratta di una copia estratta dal
vero originale, che il principe d'Aragona, Baldassarre
IV Naselli ottenne da Giulio Ferdinando I Tomasi
di Lampedusa.
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- Visita alla Chiesa Madre e alla tomba
del principe Naselli e al presepe del 1700.
Venne edificata per vivo interesse del conte Baldassarre
III Naselli che, in onore al suo nome, a quello del padre e del
nonno, la dedicò a Nostra Signora dei tre Re Magi. La
Chiesa presenta all'interno dell'abside, stucchi della scuola
Serpottiana oltre a numerose opere d'arte come la Madonna del
Gagini, la tela dell'Annunciazione e lo Zoppo di Gangi. Inoltre
vi è conservato un magnifico presepe in cartapesta della
fine del '600.
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- Visita al Palazzo dei Principi Naselli
e agli affreschi del Borremans (pittore fiammingo).
Il Palazzo del Principe Naselli venne costruito
agli inizi del 1700 e si erge maestoso dominando tutto il tessuto
urbano. Nel 1711 il Borremans ricevette l'incarico di affrescare
le volte di molte sale e specialmente del gran salone, delle
logge e della cappella con grande varietà di soggetti
sacri e profani.
Nei nostri giorni il Palazzo è stato occupato per metà dal
municipio, dove si trova la Biblioteca comunale e per l'altra metà dalle
Suore di Carità.
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- Pranzo in uno dei ristoranti di Aragona
con menù ricco.
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- Visita alla Necropoli di Caldare.
Le necropoli di Caldare e di S. Vincenzo sono la testimonianza
di un lontanissimo passato, di un
insediamento urbano che, forse, è durato per tantissimi anni
per poi dissolversi nel nulla con il mutare della situazione ambientale
e demografica. Nelle necropoli sono state trovate tracce che fanno
risalire a 3.500 e a 1.300 anni avanti Cristo.
La presenza delle necropoli, così come le tracce della villa
romana in contrada " Fontanazza ", e quella del Casal Brucali
a Vucali e del Casal Diesi a Paccalonga, ci indicano come il paese
di Aragona sia sorto in un territorio che ha un lungo passato poco
conosciuto.
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- Visita alla torre del Salto.
La Torre del "Salto d' Angiò" o più semplicemente "a
turri", come viene detto in gergo popolare, si trova a
5 Km da Aragona su un banco di arenaria da cui si domina tutta
la vallata del feudo Muxaro e del fiume Platani. E' inglobata
in un casale costruito alla fine del XVIII sec. Ed ha una forma
rettangolare. La sua maestosa mole si erge al centro di tre
cortili ove si affacciano le case basse ed uniformi della masseria.
Oggi la torre , nonostante le trasformazioni, presenta un fascino
particolare per il paesaggio incantevole e solitario in cui
si trova, che proietta il visitatore in un lontano passato
feudale.
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- Rientro previsto in serata.
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